Piantata a “raggiera”, i “raggi” di lavanda emanano una tale aura di profumi e colori che sono diventati uno dei fattori determinanti per il suo ecosistema. La varietĂ piantata è Lavandula Angustifolia, apprezzata per il suo aroma e per il suo colore che attira un gruppo ben diversificato di impollinatori, dominato dalle nostre piccole api.

Piantata a “raggiera”, i “raggi” di lavanda emanano una tale aura di profumi e colori che sono diventati uno dei fattori determinanti per il suo ecosistema. La varietĂ piantata è Lavandula Angustifolia, apprezzata per il suo aroma e per il suo colore che attira un gruppo ben diversificato di impollinatori, dominato dalle nostre piccole api.


Piantata a “raggiera”, i “raggi” di lavanda emanano una tale aura di profumi e colori che sono diventati uno dei fattori determinanti per il suo ecosistema. La varietĂ piantata è Lavandula Angustifolia, apprezzata per il suo aroma e per il suo colore che attira un gruppo ben diversificato di impollinatori, dominato dalle nostre piccole api.

Lo scopo principale della lavanda è di essere un catalizzatore per questi preziosi insetti, arricchendo e migliorando la biodiversitĂ del territorio. I fiori di lavanda non vengono raccolti ma rimangono intatti durante i mesi estivi per offrire le migliori opportunitĂ di foraggiamento ai nostri preziosi impollinatori e permettendo loro di accumulare abbondanti scorte per l’inverno.

Lo scopo principale della lavanda è di essere un catalizzatore per questi preziosi insetti, arricchendo e migliorando la biodiversitĂ del territorio. I fiori di lavanda non vengono raccolti ma rimangono intatti durante i mesi estivi per offrire le migliori opportunitĂ di foraggiamento ai nostri preziosi impollinatori e permettendo loro di accumulare abbondanti scorte per l’inverno.

Lo scopo principale della lavanda è di essere un catalizzatore per questi preziosi insetti, arricchendo e migliorando la biodiversitĂ del territorio. I fiori di lavanda non vengono raccolti ma rimangono intatti durante i mesi estivi per offrire le migliori opportunitĂ di foraggiamento ai nostri preziosi impollinatori e permettendo loro di accumulare abbondanti scorte per l’inverno.
Sebbene le api non siano direttamente coinvolte nell’ impollinazione delle viti non essendo una pianta nettarifera, sono essenziali nel preservare la biodiversitĂ , e facilitando la cross-fertilizzazione dei sovesci aiuta a migliorare e fissare la qualitĂ e quantitĂ di nutrienti nel terreno. Questo approccio ha giĂ avuto in pochi anni un impatto importante nel migliorare sia la qualitĂ del suolo che della vigna e siamo convinti che questo sia solo l’inizio di questo processo sinergico, che si auto rafforza per virtĂą della sua circolaritĂ .

Sebbene le api non siano direttamente coinvolte nell’ impollinazione delle viti non essendo una pianta nettarifera, sono essenziali nel preservare la biodiversitĂ , e facilitando la cross-fertilizzazione dei sovesci aiuta a migliorare e fissare la qualitĂ e quantitĂ di nutrienti nel terreno. Questo approccio ha giĂ avuto in pochi anni un impatto importante nel migliorare sia la qualitĂ del suolo che della vigna e siamo convinti che questo sia solo l’inizio di questo processo sinergico, che si auto rafforza per virtĂą della sua circolaritĂ .


Sebbene le api non siano direttamente coinvolte nell’ impollinazione delle viti non essendo una pianta nettarifera, sono essenziali nel preservare la biodiversitĂ , e facilitando la cross-fertilizzazione dei sovesci aiuta a migliorare e fissare la qualitĂ e quantitĂ di nutrienti nel terreno. Questo approccio ha giĂ avuto in pochi anni un impatto importante nel migliorare sia la qualitĂ del suolo che della vigna e siamo convinti che questo sia solo l’inizio di questo processo sinergico, che si auto rafforza per virtĂą della sua circolaritĂ .

In piĂą la presenza di api e farfalle sembra essere anche efficace nel ridurre le patologie della pianta e al lungo andare migliorare la qualitĂ dell’uva e quindi del vino. I nostri alveari sono situati accanto ai vigneti e agli uliveti sotto l’ombra degli alberi e riparati dal vento. La loro posizione centrale le rende anche un essenziale e costante barometro sulla salute del nostro ecosistema, fornendo un’importante misura del microambiente e simbolo di un sistema naturale funzionante.

In piĂą la presenza di api e farfalle sembra essere anche efficace nel ridurre le patologie della pianta e al lungo andare migliorare la qualitĂ dell’uva e quindi del vino. I nostri alveari sono situati accanto ai vigneti e agli uliveti sotto l’ombra degli alberi e riparati dal vento. La loro posizione centrale le rende anche un essenziale e costante barometro sulla salute del nostro ecosistema, fornendo un’importante misura del microambiente e simbolo di un sistema naturale funzionante.

In piĂą la presenza di api e farfalle sembra essere anche efficace nel ridurre le patologie della pianta e al lungo andare migliorare la qualitĂ dell’uva e quindi del vino. I nostri alveari sono situati accanto ai vigneti e agli uliveti sotto l’ombra degli alberi e riparati dal vento. La loro posizione centrale le rende anche un essenziale e costante barometro sulla salute del nostro ecosistema, fornendo un’importante misura del microambiente e simbolo di un sistema naturale funzionante.